Debito

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martedì 25 marzo 2014

Venezuela: arrestati tre generali implicati in un tentativo di colpo di stato.


Attilio Folliero, Caracas 25/03/2014

Ennesimo colpo di stato sventato, questa notte, in Venezuela. In questo golpe erano implicati tre generali dell'aviazione, tutti e tre già arrestati. L'annuncio è stato dato, questa mattina, dallo stesso presidente Nicolas Maduro durante l'incontro con i Ministri degli Esteri di UNASUR (Unione delle Nazioni Sudamericane).

I tre generali sono stati denunciati da altri membri della forza armata venezuelana, a cui era stato proposto di unirsi al Golpe.

martedì 11 marzo 2014

IL MISTERIOSO IRANIANO E GLI UOMINI DEL PASSAPORTO RUBATO (L’INSPIEGABILE SCOMPARSA DEL VOLO MH370)


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DI TYLER DURDEN
zerohedge.com>
Mr. Ali è il misterioso iraniano che ha comprato i biglietti aerei per due uomini con"passaporto rubato" e li ha pagati cash.
Mentre continua il mistero sulla scomparsa ancora ufficialmente inspiegabile del volo MH370, della compagnia aerea malese, o semplicemente su chi fossero i due passeggeri che viaggiavano con "passaporto rubato" anche se ci aspetta una rapida spiegazione di questo fatto, ma c'è un altro tocco che si aggiunge a questo giallo che sarà il thriller delle prossime settimane: Secondo i documenti è una agenzia di viaggi thailandese che ha prenotato i biglietti per i passeggeri-dei-passaporti-rubati su richiesta di un iraniano. La confusione aumenta con la rivelazione che in origine il misterioso iraniano, conosciuto solo come Mr. Ali, ha cercato prima di prenotare i due posti su voli che non andavano in Cina, ma in Europa, un passeggero era su un volo Qatar Airways, e l'altro sulla Etihad. E la battuta finale : un "amico" di Mr. Ali ha pagato tutto in contanti.

mercoledì 5 marzo 2014

ARMI CHIMICHE SIRIANE: L'ALBANIA RIFIUTA E L'ITALIA ACCETTA. AFFONDATE AL LARGO DELLA CALABRIA



di Gianni Lannes


Un'esemplare lezione civile. Il paese delle aquile è uno Stato di diritto, una nazione civile dove la voce del popolo conta veramente. E così il primo ministro Rama ha rispedito al mittente Obama l'offerta di accogliere i letali gas siriani. Dopodiché la scelta è fatalmente ripiegata sulla colonia Italia per effettuare la distruzione. Per giunta senza consultare il popolo tricolore: ma questo è un dettaglio trascurabile nello Stivale delle banane. Poi, il lavoro sporco l'ha fatto la solita disinformazione di regime sostenendo che si trattava di roba innocua, che sarebbe stata inertizzata dagli stregoni in divisa dello zio Sam. Le solite balle a stelle e strisce da 70 anni. Un  fatto è certo: gli scarti chimici pericolosi e tossici sono stati affondati al largo della Calabria. Grazie a Napolitano, Letta, e infine a mister Renzi che tace in materia. L'opposizione di M5s e di Grillo? Non pervenuta a nessun effetto positivo.

Il danno per l'ecosistema marino è irreversibile, come sa qualunque biologo marino che si non è venduto per la carriera o per i soldi. Le conseguenze ancora una volta, come nel caso delle bombe all'iprite, al fosforo e all'uranio impoverito inabissate dai sedicenti "alleati" angloamericani nell'Adriatico e nel Tirreno e mai bonificate, sono a totale carico della popolazione italiana, in primis dei mammiferi marini, in particolare di delfini, tartarughe caretta caretta, balene e capodogli, ma anche di pescatori e consumatori di pesce.

 

mercoledì 26 febbraio 2014

IL DOSSIER DI OSAMA BIN LADEN: NÉ FOTO, NÉ VIDEO. UNA VERA COSPIRAZIONE ?





Il 2 maggio 2011 il presidente degli Stati Uniti Barack H. Obama annunciò al mondo l’uccisione di Osama Bin Laden da parte dei Navy Seals, le forze speciali di élite della Marina americana (SEAL Team Sei), durante un'operazione speciale conclusa ad Abbottabad, in Pakistan: “Buonasera, stasera posso comunicare alla popolazione americana e al mondo intero che gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden, il leader di al-Qaeda, nonché terrorista responsabile della morte di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti."
RT News ha riportato che Judicial Watch ha inoltrato una richiesta in base al Freedom of Information Act (FOIA) (un atto per la libertà di informazione, ndt), rivolta al Dipartimento della Difesa.

Ucraina, la finta rivoluzione


La rimozione del presidente ucraino Viktor Yanukovich nel fine settimana con un vero e proprio colpo di stato, guidato nelle piazze da formazioni armate neo-naziste incoraggiate dall’intervento occidentale a favore dell’opposizione, è stata seguita lunedì dall’emissione di un mandato di arresto ai danni dell’ex leader del paese dell’Europa orientale da parte delle nuove autorità provvisorie di governo a Kiev.

Ad annunciare la decisione è stato l’appena nominato ministro degli Interni, Arsen Avakov, membro del partito “Patria” dell’ex premier ed oligarca Yulia Tymoshenko, protagonista a sua volta di un’apparizione pubblica dopo che aveva beneficiato della frenetica attività legislativa del Parlamento nei giorni scorsi, vedendosi improvvisamente cancellata una condanna a sette anni per corruzione.

mercoledì 13 novembre 2013

"ALDO MORO DOVEVA MORIRE”. COSI’ AVEVANO STABILITO I CRIMINALI DEL GOVERNO USA, HENRY KISSINGER IN TESTA


il cadavere di Aldo Moro in via Caetani a Roma (9 maggio 1978)

di Gianni Lannes




Il presidente Aldo Moro: l’ultimo statista italiano, è stato barbaramente assassinato per aver rivelato i segreti della Nato. Così avevano decretato i criminali del Governo di Washington, con il beneplacito del governo eterodiretto di Cossiga e del mafioso Andreotti.

Henry Kissinger - affiliato come Enrico Letta, Mario Monti, Romano Prodi (quello nel 1978 della seduta spiritica) e tanti altri politicanti tricolore all’organizzazione terroristica Bilderberg Group - aveva minacciato di morte proprio Moro. I riscontri sono emersi nei processi e nella testimonianza del portavoce dell’uomo politico italiano, Corrado Guerzoni, nonché della moglie dello stesso Moro.



domenica 10 novembre 2013

I 10 SEGNI DI CHI SI E’ SVEGLIATO E HA CAPITO… TU CI SEI?


Molti interpretano l’Apocalisse come la fine del mondo, ma in realtà è “rivelare”, la rivelazione di qualcosa che è nascosto. Su scala globale [il che non significa i piu’ , in questo Paese almeno…] è in corso un processo di risveglio. E’ tempo infatti di togliere gli strati di menzogne e raggiungere il cuore delle verità ultime.
Sarebbe molto pretenzioso affermare di conoscere tutte le verità dell’universo…ma così non è. Ogni giorno siamo sempre piu’ piccoli davanti a tutto cio’ che non sappiamo ancora.
Tuttavia diventa sempre piu’ chiaro giorno dopo giorno, quel che NON è vero. E solo con questa semplice “misura”, è possibile determinare se… sei tra coloro che hanno cominciato il risveglio

Qui i 10 segni con cui puoi verificare dove “sei”….

1. Sai che non c’è una differenza significativa tra i maggiori partiti politici (destra/sinistra): i dibattito “filosofico tra loro “potrebbe” sembrare diverso ma… le azioni non lo sono. Osservando le loro azioni dovresti aver compreso che non c’è una differenza significativa tra i partiti politici quando si tratta di fare, di agire sulle questioni piu’ importanti ….

martedì 1 ottobre 2013

USA: si teme lo stato d’emergenza nazionale e legge marziale!

Su molti siti statunitensi si susseguono i timori per una possibile instaurazione dello stato d’emergenza nazionale con conseguente ratifica della legge marziale per tutti i cittadini. La causa scatenante tale emergenza potrebbe essere il fallimento finanziario tecnico degli stati. Già Barack Obama (alias Barry Soetoro) ha dato potere di dichiarare la legge marziale anche per motivazioni interne quali sommovimenti civili, anche a seguito di un default monetario.

La satanica Fema ha predisposto numerosi centri di detenzione di massa, spacciati per centri di accoglienza (vi suona familiare?) per i civili che non siano in grado di autosostenersi. Ha inoltre acquistato ingentissime scorte di acqua potabile, antibiotici, armi e mezzi blindati antisommossa e predisposto enormi cimiteri di massa (al momento vuoti) in tutti gli stati dell’unione. Le polizie locali sono state allertate in congiuntura con le forze militari e paramilitari. Insomma la situazione sembra volgere al peggio ed all’orizzonte non vi è nulla che possa far pensare altrimenti. Per il giorno 17 Ottobre è prevista una esercitazione di massa in vista di un ipotetico terremoto devastante. Sappiamo bene come la presenza di esercitazioni serva a coprire un evento false-flag impedendo a chiunque di poter comprendere bene cosa sia finzione e cosa non lo sia.

Di previsioni apocalittiche se ne sono susseguite decine in questi ultimi tempi, le ultime delle quali legate al transito della misteriosa cometa ISON (Sion, Si-No, E’ in funzione) che sembra irregolare e vicino al nostro pianeta. L'anomala cometasarà visibile in molte parti del globo preannunciando chissà quale sintetico avvento. Il collasso finanziario però sembra l’opzione più facilmente spendibile in mano a chi desideri distruggere un paese relegandone i cittadini in uno stato di polizia. Staremo a vedere. Anche in Italia le notizie non fanno che peggiorare la percezione del futuro prossimo, in un crescendo di ansie e preoccupazioni ben fondate. Le crisi politiche posticce equivalgono ad un valido apporto in tal senso.

MORO PER SEMPRE – L’AGENTE USA: “IL SACRIFICIO DI MORO? NECESSARIO PER LA SALVEZZA DELL'ITALIA”

La procura di Roma ha acquisito la cassetta dell'intervista di Minoli all’esperto Steve Pieczenik, che sul caso Moro ha parlato di “manipolazione strategica” per stabilizzare la situazione italiana: “fino alla fine temevo che liberassero Moro” - “Il ruolo di Craxi pro trattativa? Non me ne preoccupai, era stato già neutralizzato”…

VIDEO: LE RIVELAZIONI DELL'AGENTE USA: "NECESSARIO IL SACRIFICIO DI ALDO MORO" (1)
2. VIDEO: LE RIVELAZIONI DELL'AGENTE USA: "NECESSARIO IL SACRIFICIO DI ALDO MORO" (2)


Da repubblica.it
La procura di Roma ha acquisito la cassetta dell'intervista di Giovanni Minoli su Radio 24 a Steve Pieczenik, esperto di terrorismo, già consulente del Dipartimento di Stato Usa nel 1978. Pieczenik avrebbe indirizzato e gestito l'azione delle autorita' italiane con le Br nella vicenda poi culminata con la morte di Aldo Moro.
3. L'ESPERTO USA: "COSÌ MANIPOLAMMO IL CASO MORO"
Da "Il Sole24Ore"
A distanza di molti anni parla Steve Pieczenik, consulente del Dipartimento Usa nel 1978 in materia di terrorismo, componente del comitato di crisi voluto da Francesco Cossiga, allora ministro dell'Interno, durante il rapimento e poi l'uccisione di Aldo Moro da parte delle Br.
minoliMINOLI
Ieri, a Mix24, Pieczenick ha rotto il silenzio e ha risposto per mezz'ora alle domande di Giovanni Minoli. Ha parlato di una «manipolazione strategica al fine di stabilizzare la situazione dell'Italia» in quel periodo. Racconta di aver temuto che Moro venisse alla fine rilasciato: «Mi aspettavo che le Br si rendessero conto dell'errore che stavano commettendo - con il rapimento - e che liberassero Moro, mossa che avrebbe fatto fallire il mio piano - ha spiegato l'ex consulente Usa - Fino alla fine ho avuto paura che liberassero Moro». La procura di Roma ha disposto l'acquisizione dell'intervista. Lo ha deciso il pm Luca Palamara, titolare dell'ultimo procedimenti aperto sul sequestro e l'omicidio dello statista Dc. Il magistrato intende sentire il consulente americano, potrebbe essere aperta una procedura di rogatoria internazionale.
GIANNI MINOLIGIANNI MINOLI
Nel comitato di crisi per il rapimento Moro, Pieczenik sedeva insieme al criminologo Franco Ferracuti, l'esperto in difesa e sicurezza Stefano Silvestri, una grafologa e il magistrato Renato Squillante. «In quei giorni quotidianamente, anche più volte, parlavo con Cossiga» dice il consulente inviato a Roma dall'allora segretario di Stato americano Cyrus Vance. «Abbiamo passato insieme più di 40 giorni».
MOROMORO
E, aggiunge, «Cossiga capì subito che il problema non era solo legato alla "persona" Moro - ma che doveva affrontare una crisi dello Stato, che avrebbe dovuto "stabilizzare" l'Italia». Di più: «A un certo punto, per poter incidere in una situazione di crisi, sono stato costretto a sminuire la posizione e il valore dell'ostaggio, a Cossiga ho suggerito di screditare la posta in gioco» fino a suggerirgli, rivela, di dire che quello delle lettere - le ultime soprattutto - non era il vero Aldo Moro. Così come bocciò l'iniziativa del Vaticano di raccogliere una cospicua somma di denaro, pare di dieci miliardi di lire, per pagare un riscatto. «In quel momento stavamo chiudendo tutti i possibili canali attraverso cui Moro avrebbe potuto essere rilasciato. Non era per Aldo Moro in quanto uomo: la posta in gioco erano le Brigate rosse e il processo di destabilizzazione dell'Italia».
Aldo MoroALDO MOROALDO MORO E GIULIO ANDREOTTIALDO MORO E GIULIO ANDREOTTI
Chiede Minoli: «Sostanzialmente, lei fin dal primo giorno ha pensato e ha detto a Cossiga: Moro deve morire?». «Per quanto mi riguarda, la cosa era evidente - risponde il consulente - Cossiga se ne rese conto solo nelle ultime settimane. Aldo Moro era il fulcro da sacrificare attorno al quale ruotava la salvezza dell'Italia».
Luca PalamaraLUCA PALAMARA
Incalzato su Bettino Craxi, che tentò in modo convinto di aprire una trattativa, Pieczenick si fa scappare una rivelazione inquietante che conferma molte ipotesi formulate su Tangentopoli e il ruolo americano che favorì la vicenda di Mani Pulite. «Non mi preoccupai sul possibile ruolo di Craxi, era stato già neutralizzato, gli stavamo dietro da tempo.
Avevamo il coltello dalla parte del manico, sapevamo qualcosa su di lui. Craxi era comunque compromesso, si era compromesso da solo». La procura di Roma intende acquisire anche un'intervista all'attrice Piera Degli Esposti, realizzata dalla giornalista del Tg5 Claudia Marchionni, in cui l'attrice racconta di essere stata in via Caetani dalle 11.30 all'una e mezza del 9 maggio 1978. Era rimasta appoggiata, racconta, quasi sempre alla Renault dov'era il cadavere di Moro, senza accorgersene, ma aggiunge anche che in quelle ore non arrivò nessuno.

http://www.dagospia.com/

giovedì 29 agosto 2013

Confermato: Syria - Non ci sono prove



Il Wall Street Journal ha confermato ciò che molti sospettavano, che la cosiddetta "prova" del mondo occidentale degli ultimi presunti "attacchi chimici" in Siria, puntando il dito  sul governo siriano sono invenzioni diffuse dalle agenzie di intelligence Occidentali. Il Wall Street Journal rivela che gli Stati Uniti citano i rapporti consegnati loro dal Mossad e dalla CIA, una ripetizione delle invenzioni che hanno portato alla guerra in Iraq, la guerra di Libia e utilizzati negli ultimi 3 anni per giustificare il continuo supporto di estremisti che operano all'interno e lungo i confini della Siria. L'articolo del Wall Street Journal, " Stati Uniti, gli alleati si preparano ad agire contro la Siria ", afferma:  
diplomatici arabi affermano che le note di intelligence arrivano  dai servizi di spionaggio israeliane fornite alla CIA . La nota che la CIA ha potuto verificare, ha mostrato che alcuni tipi di armi chimiche sono state spostate in anticipo per le  periferie di Damasco in cui l'attacco avrebbe avuto luogo una settimana fa.

Sia il Mossad e la CIA sono chiaramente compromessi in termini di oggettività e di legittimità. Né esiste né si prevede di fornire la prova imparziale, ma piuttosto di facilitare con tutti i mezzi necessari gli ordini del giorno egoistici, interessi e obiettivi dei rispettivi governi. Sia Israele che gli Stati Uniti, dal lontano 2007 apertamente cospirano insieme per rovesciare il governo Siriano attraverso un bagno di sangue settario accuratamente progettato, screditando completamente le rispettive agenzie di intelligence. Proprio per questo un'indagine imparziale di terze parti è stata chiesta dalla comunità internazionale e concordata dal governo siriano.




In una e-mail di Domenica, Susan Rice membro della White House National Security, l'ambasciatore Onu Samantha Power e altri alti funzionari hanno sostenuto che la missione delle Nazioni Unite è stata inutile in quanto la ricerca delle prove di armi chimiche era già sufficiente. Gli Stati Uniti hanno esortato le Nazioni Unite in privato a ritirare gli ispettori, ponendo così le basi per il presidente Barack Obama di mandare eventualmente in avanti  una risposta militare, hanno detto i funzionari.

Gli Stati Uniti quindi, non la Siria, sta tentando un insabbiamento, con invenzioni in atto da screditate, fonti dell'intelligence compromesse con la minaccia di attacchi militari imminenti che avrebbero messo in pericolo la sicurezza del gruppo degli ispettori delle Nazioni Unite al fine riuscire a concludere la loro indagine e di ritirarsi.   Il Wall Street Journal ha anche ribadito che gli Stati Uniti stanno progettando di eludere completamente il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e procedere con i suoi partner unilateralmente:



... Se gli Stati Uniti hanno scelto di perseguire la via militare, sarebbe più prudente farlo con gli alleati e senza le Nazioni Unite, al fine di eludere un previsto veto russo.
Gli Stati Uniti stanno procedendo con disprezzo assoluto per il diritto internazionale,  dichiarando di non aver intenzione di fornire prove credibili delle loro accuse contro il governo siriano.


venerdì 19 luglio 2013

La creazione del consenso – Come si plasma l’opinione pubblica


Immagino che a molti di voi, se non a tutti, sia capitato di essere preso per matto quando si parla di argomenti che, per noi che navighiamo e cerchiamo le nostre notizie da fonti alternative, sembrano assolutamente normali. Così abbiamo imparato ad evitare certi argomenti, tanto si sa che non si arriva da nessuna parte. Ma, come scriveva Mia in un recente commento, la delusione è grandissima, anche perchè questa chiusura totale non ha nulla a che vedere con l’ignoranza (o forse sì? ;-) ): molte volte le persone più chiuse sono esperti nel loro settore, laureati, professionisti affermati. Ricordo con tenerezza l’amica Maria M., grazie alla quale ho scoperto per la prima volta la truffa dell’AIDS leggendo un suo pezzo su FdF, una sera che si è fermata a casa mia mi raccontava della totale incomunicabilità col marito (ingegnere, come lei), quando si affrontavano tematiche “complottiste“,  e anche con la loro cerchia di amici abituali, tutti laureati: totale chiusura anche sui temi più “semplici” e razionalizzabili, come ad esempio la creazione del denaro.
Come si viene a creare questa chiusura totale? In parte possiamo considerare la pigrizia, la non volontà di mettere in discussione le proprie certezze, in parte vale anche il fenomeno del “bias di conferma“, per cui, quando ci informiamo, tendiamo, inconsciamente, a selezionare le notizie che ci confermano nelle nostre convinzioni, e a scartare quelle che comporterebbero una rivisitazione del nostro sistema di pensiero (qualcuno lo ha definito “il frame“, cioè la cornice, il perimetro entro il quale stanno le cose che accettiamo, e che tiene rigorosamente fuori tutto ciò che ci può disturbare). Peccato, perchè in qualche corso mi hanno insegnato (e sottoscrivo) che la crescita è un allargare l’area del “comfort“, facendovi entrare cose che prima stavano nell’area del disagio; se i confini restano immutati, si può vivere anche per tanti anni senza crescere neanche di un millimetro.
Anch’io, come tutti, non faccio eccezione a queste regole. E così, se devo scaricarmi un documentario per il prossimo viaggio a Milano (in macchina mi sono fatto dozzine di documentari sui più disparati argomenti) cerco sempre qualcosa che mi rafforzi e mi confermi nelle mie idee. Ogni tanto, vuoi per sbaglio, vuoi per provare a vedere cosa dice “la concorrenza” guardo anche qualcosa che rappresenta una posizione diversa dalla mia, anche se di solito non riesco ad arrivare alla fine. Stavolta però mi sono impegnato, ho cercato di mettere da parte i pregiudizi, e mi sono guardato (e riguardato, non lo so così bene l’inglese da capire tutto la prima volta) un documentario della BBC sugli OGM. Anche perchè la BBC di solito fa bei documentari, e anche abbastanza imparziali.
Allora (vedi sopra, inizio di questo post): un ragazzo palestrato, un misto fra Matt Demon a DiCaprio, presentato come agricoltore tradizionale (secondo me è un attore, ma non ne faccio per questo una critica agli autori del documentario) decide di scoprire cos’è questa storia degli OGM, e capire perchè ci sia chi ne parla bene e chi ne parla male. E così incomincia un viaggio fra Inghilterra, Argentina, Stati Uniti, SudAfrica, Uganda, Europa. E con spirito aperto, senza pregiudizi, chiede , indaga, si fa un’idea e trasmette un’idea al pubblico che guarda. Delicata anche la conclusione: “E se? E se fossero gli OGM a salvare il mondo dalla fame?” come dire: prima di essere contrari, pensiamoci bene: non vorremo mica avere sulla coscienza tutti gli africano che muoiono per fame?
Immagino che chi veda questo documentario senza conoscere altro (proprio tutte quelle persone che di solito ci trattano da pazzi complottisti e con le quali non riusciamo ad intavolare un dialogo) possa essere facilmente convinto di questa serie di idee:
  • l’uomo ha sempre modificato la natura e le piante a suo uso e consumo;
  • la manipolazione genetica non è pertanto niente di nuovo rispetto all’attivtà dell’uomo in migliaia di anni;
  • grazie alle scoperte degli OGM si possono ottenere raccolti migliori, più abbondanti, più resistenti ai parassiti, e che richiedono pertanto minor uso di pesticidi;
  • gli OGM potrebbero essere la risposta ai problemi di produzione alimentare per le popolazioni del terzo mondo.
Ora è chiaro che se uno sente solo questa campana sarà molto difficile affrontare un dibattito aperto e serio. Noi che invece qualche altra campana la sentiamo, possiamo osservare una serie di superficialità e incongruenze macroscopiche, fra le quali riporto le prime che mi vengono in mente.
  • Il documentario è molto povero di numeri e cifre; molto viene riportato come impressione personale del protagonista (come quando sorvola in aereo le coltivazioni OGM dell’Argentina e dice “wow! Quante sono!”);
  • Viene detto che la quantità di pesticidi per un raccolto OGM può scendere anche ad 1 decimo di quelli necessari per un raccolto biologico; ma non viene accennato al depauperamento di sostanze nutritive che questi raccolti subiscono, tanto che animali alimentati con prodotti OGM hanno sviluppato moltissime forme di malattie e perdita della fertilità;
  • Viene fatto un esempio di manipolazione genetica sui generis: quello che si ottiene con un batterio agrario, che non ha niente a che vedere con le tecniche di inserimento forzato, e a caso, del materiale genetico proveniente da specie diverse (lo scopo è chiaro: far vedere come questi scienziati non facciano alcunchè di strano, o di imprevedibile, semplicemente mettono il nucleo di un seme a contatto col batterio, cosa che potrebbe succedere benissimo anche in natura, a differenza delle vere manipolazioni genetiche che qui non vegono illustrate);
  • viene dato per scontato che il problema della fame nel terzo mondo sia un problema di sottoproduzione alimentare: quando anche dati ufficiale dell’ONU confermano che la terra produce già oggi il 50% in più (sì, proprio così: una volta e mezzo) del fabbisogno mondiale (e ogni anno derrate alimentari vengono eliminate per mantenere i prezzi alti); il problema della fame è un problema di distribuzione e disuguaglianza (e debito ed espropriazione delle risorse naturali africane, dico io, come si vede anche in questo documentario);
  • non viene accennato minimamente ai problemi della salute, in particolare negli USA, che hanno cominciato ad aumentare in concomitamza dell’introduzione dei cibi GMO; in particolare, intolleranze alimentari, malattie auto-immuni e autismo, che ha molto a che vedere con la capacità dell’intestino e della flora intestinale di smaltire gli elementi velenosi che introduciamo, come ben evidenziato dalla dr.ssa Natasha McBride-Campbell);
  • non viene accennato ai problemi degli agricoltori indiani, indotti dalla Monsanto a comprare i semi GMO del cotone con la tossina BT, per comprare i quali, una volta indebitati, a fronte di raccolti di gran lunga inferiori agli anni precedenti si trovarono sul lastrico, con un episodio che rimarrà come un’onta tremenda nella storia dell’umanità, altro che camere a gas: il sucidio per disperazione e per debiti di 250.000 contadini indiani;
  • non viene accennato ai problemi rilevati al seguito dell’introduzione dell’ormone della crescita bovina (r-GBH), spiegato in questo documentario;
  • non viene detto come la soya GM sia resistente al Roundup, il potente pesticida della Monsanto: grazie all’introduzione di una sostanza, il Glyfosato, che è un chelante, cioè trattiene i metalli pesanti, e si trova sempre più nell’intestino delle popolazioni, come quelle USA, nel quale gli OGM sono presenti da una decina d’anni;
  • non dice per quale motivo la Monsanto e le sue “sorelle” (Bayer, DuPont, ecc.) si siano battute così strenuamente per impedire l’etichettatura dei cibi, fondando la lor battaglia sulla stupida affermazione che “il consumatore ne verrebbe confuso“. Ma come? La Food and Drug Administration, l’organismo che dovrebbe proteggere il consu,atore, vieta di etichettare i cibi che contengono OGM?
  • ad un certo punto dice addirittura: “non esiste uno standard per la valutazione della sicurezza di questi ritrovati“, come dire: noi li sottoporremmo pure a verifica scientifica, ma non è stato definito un protocollo… che peccato! Ecco perchè in Europa siamo indietro: non abbiamo ancora definito uno standard! Ma come, caro Jimmy, stai in UK e non ti ricordi del Dr.Pustzai? Quello che, incaricato di valutare scientificamente gli effetti collaterali dei cibi GMO, fu licenziato in tronco dopo 35 anni di onorato servizio quando appariva chiaro che stava scoprendo effetti collaterali pesantissimi, a seguito di un paio di telefonate da Downing Street, da quel burattino degli USA che risponde al nome di Tony Blair così brillantemente sputtanato da Roman Polanski nel suo “The Ghost writer“?
  • Una delle argomentazioni più “forti” è quella che, di fatto, gli OGM sono già presenti nella nostra dieta, volenti o nolenti: e quindi è meglio che ce ne facciamo una ragione; e questa dovrebbe costituire una motivazione efficace. Sì, andate a vedere lo stato di salute dei cittadini USA: l’impennata di malattie auto-immuni, intolleranze alimentari, ecc., e poi ditemi se quello è un modello da prendere ad esempio.
Insomma, un minimo di informazione e un minimo di occho critico permette di smascherare, anche senza chiamarsi Altieri, questi maldestri tentativi di propaganda sociale.
Ma ai nostri amici/colleghi /parenti che guardano ancora la Rai e Mediaset, a loro, chi glielo dirà?
Coraggio ragazzi, rimbocchiamoci le maniche e facciamo il nostro dovere. Con pazienza, tanta pazienza, magari un po’ di maieutica (Socrate: far uscire la verità dall’interlocure, perchè nessuno è così convinto di qualcosa come chi quel qualcosa l’ha scoperto da solo); ma non possiamo tirarci indietro.
Lanciamo sempre il sasso nello stagno. Qualcuno si volterà, e ci chiederà: perchè dici questo?

giovedì 18 luglio 2013

Vaccino esavalente ritirato in mezza Europa, in Italia nessuno ne parla!


Sembra impossibile che oggi il mondo sia arrivato a questo punto. Siamo inorriditi dai giornalisti burattini del sistema.
Ritirano molti lotti di vaccino esavalente in 19 paesi al mondo e nessuno ne parla, o meglio quell’unico che ne parla riporta concetti in modo ambiguo. Immediatamente dopo ritirano 2,3 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale e tutti i quotidiani ne parlano come se fosse merito dell’efficacia e dell’efficienza del sistema di Farmacovigilanza.
Considerato che in questo paese non esistono due differenti organi di Farmacovigilanza, denominati  entrambi AIFA, è impossibile da comprendere come sia possibile incensarne l’efficacia e l’efficienza [due parole care al Servizio Sanitario Nazionale] quando solo 48 ore prima era incorsa nella più grande topica del secolo a danno della salute dei nostri figli.
Questa manovra mediatica rientra in precise tecniche di comunicazione dei media: enfatizzare una notizia per far passare assolutamente in secondo piano la notizia più importante, senza che nessuno se ne possa render conto, è un gioco risaputo.

Volete la prova? … Ve la forniamo subito!
Dei vaccini esavalenti ritirati in mezzo mondo, destinati a neonati di 3 mesi, ancora oggi non ne parla alcun quotidiano pur sapendo che valanghe di genitori [che si scambiano informazioni in tempo reale sui social networks] hanno chiesto comprensibili rassicurazioni alle varie ASL. La notizia ufficiale del ritiro è esplosa a livello globale nella settimana dal 6 al 13 ottobre, con successivo aggiornamento in data 16 ottobre a seguito delle forti pressioni esercitate dagli stessi genitori nei confronti delle autorità preposte e della ditta produttrice.
La seconda [!!!] segnalazione dell’azienda produttrice il vaccino antinfluenzale, la olandese Crucell, che ha riscontrato “potenziali pericoli” per la salute in due [su 32] lotti del vaccino antinfluenzale Inflexal V, arrivando così alla decisione di ritirare l’intera produzione, riporta la data del 1 ottobre.
Sarà un caso [è sempre un caso!], ma quest’ultima notizia viene amplificata da tutti i media solo successivamente e immediatamente a ridosso del ritiro preventivo dell’Infanrix Hexa, quando il tam tam era diventato ormai di dominio pubblico sulle pagine di tutti i Ministeri della Salute… tranne il nostro, troppo impegnato a promuovere campagne vaccinali antinfluenzali pur contro ogni evidenza scientifica di utilità!
Ciò che il nostro Ministero della Salute dimentica, così come la Farmacovigilanza dell’AIFA e i giornalisti burattini del sistema, è che in caso di ritiro di lotti vaccinali classificati con difetto di CLASSE I [il più pericoloso] vige una incontestabile disposizione EMEA riguardante i ritiri di prodotti dal mercato e gestione non conformità che impone di allertare anche i paesi non interessati dal commercio dei vaccini incriminati [pagina 22 - punto 3.2]. Perchè questo non è avvenuto in Italia?
Per questo motivo, perdurando il silenzio, come privati cittadini abbiamo contattato la Segreteria del Procuratore della Repubblica di Torino Dott. Raffaele Guariniello [già noto per le inchieste riguardanti i vaccini al mercurio e i danni alla salute provocati dal vaccino pandemico H1N1, anche se - guarda caso - il suo pool è stato soggetto a smantellamento], esponendo i fatti e sentendoci invitare ad inoltrare un esposto conoscitivo alla Magistratura al fine di porre chiarezza alle tante domande rimaste senza risposta:
se “nessuna contaminazione è stata trovata nei prodotti“, perchè li ritirano?
se “nessuna contaminazione è stata trovata nei prodotti“, perchè è stato attribuito al difetto riscontrato la classificazione di CLASSE I?
chi ci assicura che siano stati effettuati controlli di qualità sui vaccini destinati ai nostri figli?
chi ci assicura che siano stati effettuati controlli di qualità sulle giacenze delle ASL dei vaccini destinati ai nostri figli?
perchè ad oggi non esiste evidenza documentata dei controlli di qualità da parte del Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’AIFA, della GSK e/o di altri laboratori delegati?
perchè ad oggi non esiste evidenza documentata dei controlli di qualità da parte del Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’AIFA e/o di altri laboratori delegati sugli altri vaccini commercializzati dalla GSK?
se su tutti i lotti si effettuano “controlli di qualità stringenti e standardizzati”, come possono sfuggire anche inquinanti vistosi come le polveri trovate dall’équipe del Dott. Montanari?
che cosa significa che la qualità è “certificata”?
se chi “certifica” i controlli trascura anche la presenza di polveri di Acciaio, di Piombo, di Titanio, di Tungsteno e quant’altro, che razza di “certificazione” è?
A questo punto siamo fermamente intenzionati a conoscere ufficialmente tutti i dettagli relativi ai numeri di lotto dei vaccini interessati in tutti i 19 paesi coinvolti dal provvedimento, come è giusto che sia, e siamo fermamente intenzionati ad ottenere altrettante certificazioni ufficiali che comprovino gli avvenuti controlli di qualità sul prodotto [inclusi gli inquinanti ambientali] e sulle giacenze in dotazione alle varie ASL.
Ricordiamo che in Francia il provvedimento di ritiro precauzionale ha riguardato anche la formulazione Tetravalente e Pentavalente dello stesso Infanrix, pertanto i controlli di qualità dovrebbero essere estesi a tutti i prodotti commercializzati dalla GSK [incluso il vaccino Priorix - trivalente Morbillo Parotite Rosolia]
In questo caos totale nel quale si ritrova il nostro Paese, dove ogni giorno esce una novità in materia sanitaria, laddove ormai la coperta è troppo corta per fare anche solo finta di riscaldare un solo malato, crediamo sia importante essere coerenti e rafforzare un concetto che prosegue a sfuggire: non si gioca e non si fa mercato sulla salute dei bambini!

lunedì 1 luglio 2013

ALI AGCA: “FACILE SPARARE A PAPA FRANCESCO, MA È SOLO PARROCO DI PROVINCIA” - “VORREI SPARARE A OBAMA”

PAPA FRANCESCO JORGE BERGOGLIOPAPA FRANCESCO JORGE BERGOGLIO
"E' facile sparare anche a questo Papa, ma nessuno ha interesse a farlo. Se qualcuno lo volesse fare potrebbe farlo molto facilmente, ma non gliene frega niente a nessuno. Papa Francesco è un semplice parroco di provincia". Lo dice Ali Agca, l'attentatore di Giovanni Paolo II, a La Zanzara su Radio 24. "Io adesso vivo in Turchia - dice Agca - e non ho nessun piano per uccidere Papa Francesco, rassicuro il Vaticano. Mi piacerebbe sparare al presidente Obama, sì. Ma sto scherzando".
ALI AGCAALI AGCA
"Mi piacerebbe tornare in Italia - prosegue Agca alla Zanzara - per visitare la tomba del Papa polacco e incontrare fraternamente Francesco, ma il governo italiano mi ha posto il divieto di rientrare in Italia. Faccio un appello al premier Letta di lasciarmi entrare, altrimenti posso venire da clandestino. Tanto non rischio nulla, nemmeno il carcere". "Vorrei tornare sul luogo dell'attentato in piazza San Pietro - aggiunge l'ex terrorista turco - perchè non è stato un delitto ma un miracolo. E lasciare una rosa bianca in segno di riconciliazione".
EMANUELA ORLANDIEMANUELA ORLANDI
Poi Agca torna sulla vicenda di Emanuela Orlandi: "Ho letto che il magistrato Capaldo ha detto che è morta, ma un giudice deve dimostrarlo con i documenti e i fatti, non con le supposizioni. Emanuela invece è viva e si trova segregata in un convento in Europa, non può parlare con nessuno. Il Vaticano sa tutto di questa storia, è complice del suo rapimento, ma adesso non può dire niente perchè è una storia inconfessabile, incredibile".
LETTA OBAMALETTA OBAMA
Poi rivela: "Sto cercando i fondi per realizzare un documentario sulla storia della Orlandi e anche dell'altra ragazza scomparsa, Mirella Gregori". "La politica italiana - dice Agca a la Zanzara - non la seguo tanto, tanto ormai è al carro dell'America e della finanza internazionale. Ma vorrei essere al posto di Berlusconi con tutte quelle belle ragazze. Anch'io qualche ragazza ce l'ho adesso sto con una di 25 anni. Cerco di mantenermi bene, corro anche per due ore di seguito. Sono forte e sano. D'altra parte, se a un uomo non piacciono le donne può anche buttarsi dalla finestra, no?".


ali agcaALI AGCAAttentato al Papa Giovanni Paolo II - Ali AgcaATTENTATO AL PAPA GIOVANNI PAOLO II - ALI AGCA

OPERAZIONI CONTI CORRENTI: A QUANDO IL CHIP SOTTOPELLE ?

 

L'occhio del grande fratello diventa sempre più grande e intrusivo. L'Agenzia delle Entrate, secondo la disposizione che consente al fisco l'accesso diretto ai conti correnti bancari - cioè il Sid (Sistema interscambio dati) - da domani potrà entrare a suo piacimento nei dettagli dei movimenti bancari di tutti i cittadini che ne possiedono uno. Certo, la cosa era già possibile, dietro richiesta specifica e autorizzazione, ma da oggi non solo sarà sistematica, ma anche diretta, automatica ed estesa a tutti.

Ogni banca dovrà anzi dotarsi di un responsabile per tale operazione, e il collegamento tra i conti correnti e l'Agenzia sarà diretto. Addirittura con una comunicazione annuale.

Naturalmente è superfluo considerare che per chi non ha nulla da temere, in tal senso, non cambierà nulla. Così come, è evidente, nulla cambierà per chi è abituato da sempre a evadere le tasse: chiunque, dal professionista al commerciante e soprattutto alle grandi aziende, naturalmente usa strumenti differenti dal normale conto corrente per muovere i propri capitali, per illeciti che siano. Dunque da questo punto di vista il Sid, malgrado quello che si sente cianciare in giro, è inconcludente. Eppure la cosa ha in ogni caso una sua rilevanza, perché tutta l'operazione va letta nella chiave ulteriore alla quale appartiene. 

I dettagli in fine dei conti sono poco rilevanti: la norma comprende oltre ai conti correnti anche i depositi di titoli azionari, le gestioni patrimoniali, i fondi comuni, i fondi pensione, le carte di credito, le operazioni sul mercato dei metalli preziosi e anche le cassette di sicurezza. Tutto ciò, insomma, che di lecito sino a ora è possibile utilizzare per conservare i propri averi in modo ufficiale. E tutto ciò, pertanto, che chiunque evade le tasse si guarda bene dall'utilizzare. Da questo punto di vista, a finire nella rete del fisco, sarà pertanto chi, tra gli evasori, è uno sprovveduto. I piccoli ladri di galline, per intenderci. Gli altri, tutti i "grandi altri", naturalmente continueranno a far circolare nel sistema sommerso i propri denari e averi non dichiarati. E in tal senso, tanto per chiarire le acque, è recentissimo il rifiuto del sistema svizzero di comunicare, ad esempio al governo degli Stati Uniti, lo scambio di informazioni in merito ai correntisti Usa in terra elvetica. Così come, anche in questo caso superfluo forse ribadirlo, nulla, oltre a "tante chiacchiere" è stato fatto sul serio in tema di paradisi fiscali. 

La norma che entra in vigore domani è dunque ridicola dal punto di vista della "lotta all'evasione", lo capisce chiunque. I motivi sono evidentemente altri. 

Nello specifico, se è vero che come detto sino a ieri era comunque possibile per il fisco, dietro richiesta, andare a vedere i conti dei cittadini in oggetto di indagini, il fatto di rendere la cosa automatica, estesa a tutti e addirittura con cadenza periodica - le banche dovranno fare un'unica trasmissione annuale - è esattamente ciò che deve allarmare, e non poco. 

Il punto è questo: il Sid è in grado di funzionare senza l'intervento di personale umano. Quando l'operatore della banca avrà avviato la procedura (come detto, operazione una tantum) i dati viaggeranno da soli, in automatico. Praticamente, c'è da supporre, operazione dopo operazione.

Ciò significa un controllo diretto e permanente di ogni movimento, minuto dopo minuto, ritiro presso un bancomat dopo l'altro e addirittura operazione via pc dopo l'altra. Monitorare tale attività consente, per via della geolocalizzazione degli sportelli automatici e degli indirizzi ip dei computer dai quali si svolge ogni operazione, in pratica creare una mappatura precisa al millimetro non solo degli spostamenti di denaro, ma degli spostamenti della persona stessa. 

È, questa del Sid, una norma che si inscrive pertanto nel solco del controllo diretto della vita di ogni singolo individuo, con il solito, e facile da vendere, pretesto che, per lottare contro la criminalità e gli illeciti, si debbano consegnare parti sempre più ingenti della propria privacy in mano a una autorità superiore. In questo caso il fisco. 

Una operazione di tal fatta va pertanto letta nel quadro generale di un ulteriore spostamento in avanti, anzi in profondità, verso la società del controllo globale. Quando si viene controllati in ogni singolo spostamento, e quando ciò avviene anche dal punto di vista economico, nella società del denaro nella quale viviamo, ciò significa che il passo successivo, sul serio, sarà solo quello di imporre alle persone di farsi impiantare in chip sottopelle, per questioni di sicurezza. A meno di non vivere, e sono in molti a farlo, in condizioni di assoluta intracciabilità: senza utenze, senza conti correnti e senza carte di credito. Finché per legge, beninteso, non si sarà costretti a utilizzarli pena il decadimento dei diritti civili di cittadinanza. Ed è un passo, quest'ultimo, niente affatto remoto.

Valerio Lo Monaco
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