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venerdì 31 maggio 2013

Un attacco suicida alla festa del 4 luglio


Nuove rivelazioni sui piani degli attentatori di Boston

BOSTON – Un attentato suicida, sempre a Boston, il 4 luglio, l’Independence Day, il giorno più sacro per gli americani: era questo il progetto iniziale dei fratelli Tsarnaev, i due giovani di origine cecena che il 15 aprile hanno fatto esplodere due bombe vicino al traguardo della 117ª maratona nella grande città del Massachusetts, provocando la morte di tre persone e il ferimento di 260 altre. A rivelarlo all’Fbi è stato proprio il più giovane dei due, Dzhokhar, poche ore dopo dopo la sua cattura, e poche ore dopo la morte del fratello Tamerlan in uno scontro a fuoco con la polizia.
A far cambiare loro i piani e ad anticipare il giorno dell’attacco, hanno riferito fonti vicine alle indagini, è stata l’imprevista velocità con cui sono riusciti a realizzare gli ordigni esplosivi, comprese le pentole a pressione-bomba, che hanno usato per colpire durante la maratona e poi anche durante la fuga.
E allora la scelta è caduta ancora una volta su un giorno simbolico: la manifestazione sportiva di gran lunga più importante di Boston, nonché Patriot Day per lo stato del Massachusetts.
Secondo le stesse fonti, citate dal New York Times, Dzhokhar ha anche rivelato di aver visionato assieme al fratello i sermoni di Anwar al Awlaki, l’americano che, dopo essere divenuto uno dei leader di Al Qaeda, è stato ucciso dalla Cia nel settembre 2011 nello Yemen con un razzo sparato da un drone.
Non è chiaro quanto questo possa aver influenzato i due fratelli, ma certo, Dzhokhar aveva già detto che la decisione di compiere un attentato a Boston era motivata dalle guerre degli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan che consideravano come parte di un più ampio progetto contro l’Islam.
Negli interrogatori il giovane ceceno ha anche detto che le bombe sono state realizzate seguendo le indicazioni contenute nel servizio “Come costruire una bomba nella cucina di tua mamma” pubblicato dal magazine online Inspire.
Le autorità sottolinea il NYT, ritengono che dietro Inspire ci fosse un altro americano ucciso nello stesso attacco in cui è morto al Awlaki, Samir Khan. E secondo il giovane ceceno, le pentole-bomba vennero davvero costruite in cucina, quella della casa di Tamerlan a Cambridge; cosa che fa aumentare i sospetti degli inquirenti sulla vedova di Tamerlan, Katherine Russel, una americana convertita all’ Islam.
Le impronte e le tracce di dna femminile ritrovate dagli esperti sui frammenti degli ordigni non sono riconducibili a lei, ma gli inquirenti appaiono sempre più sospettosi nei suoi confronti, sulla possibilità che abbia svolto un ruolo e non sia del tutto estranea come dice, anche perché nei giorni scorsi ha deciso di non cooperare più con le autorità.

giovedì 30 maggio 2013

Attentato Boston: e' ufficiale, FBI ha creato con Photoshop foto usate come prova+FOTO (e documenti)

Attentato Boston: e' ufficiale, FBI ha creato con Photoshop foto usate come prova+FOTO (e documenti)

WASHINGTON (PRESSTV) – Un reporter investigativo americano ha dimostrato che le foto usate per incastrare uno dei presunti attentatori di Boston sono state "modificate" con un software informatico come il Photoshop.

La foto mostrata dall'FBI per incriminare Dzhokhar Tsarnaev, di 19 anni, alla maratona e poi quella rilasciata del suo volto, presentano chiare divergenze. Dopo un attento studio  delle foto ad opera di Ralph Lopez, del Digital Journal, l'esperto ha persino indicato le prove che dimostrano che le foto sono state "modificate" con un software informatico.
E' degno di nota che la nuova scoperta rende ancora più oscura la vicenda che ha causato 3 morti ed oltre 260 feriti.
Qui' Lopez espone alcune irregolarita' esistenti:
Lopez qui' paragona due mattonelle scure prese dalla foto pubblicata dall'FBI con un'altra presa la settimana scorsa dalla stessa parte del muro.


Le differenze tra le mattonelle nelle due foto e le irregolarita' esistenzi, suggeriscono che l'intera area della faccia e della testa, nella foto iniziale dell'FBI, sono state copiate ed incollate da un'altra parte e poi aggiustate tramite il Photoshop.
(Traduzione di Davood Abbasi per Radio Italia IRIB) 

sabato 18 maggio 2013

Spunta un nuovo video dove vengono evidenziate " diverse " incongruenze, tali da gridare alla falsificazione

Falso Boston Bombardamento Rivelato Up Close: Zauras Piton

Spunta un nuovo video dove vengono evidenziate " diverse " incongruenze, tali da gridare alla falsificazione

Oltre alla falsa tibia con tanto di tendine è opportuno prestare molta attenzione a quanto segue:
al minuto 05:26 è individuabile un falso paramedico segnalare ad un 'poliziotto' alcune manovre

fakeparamed

paramedsignal
Dal minuto 05:34 al 05:37 è possibile vedere una signora vestita di rosa che scarica a terra un sacchetto Ziploc ancora internamente macchiato di colore rosso in maniera molto discreta:
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Questo è il momento esatto in cui si rilascia il sacchetto.
pinkladdrop
Notare il guanto nero tenuto in mano a sinistra. Indipendentemente da ciò, la prova è stata scaricata.

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Al minuto 05:48 si vede apparentemente sfregare del sangue finto sulla sua bandiera

Si può notare che sia i fumogeni che il caos non hanno prodotto un tempo sufficiente per completare la messa in scena. 
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Qui sembra addirittura che si sia resa conto di non essere osservata potendo usare il sangue finto.
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Questa sequenza rappresenta una ulteriore prova incredibilmente convincente del grande grado di falsità che coinvolge l'attentato di Boston dimostrando che tutti i feriti gravi sono stati "creati" e che tutto era solo uno show. La donna a terra è lei stessa un attore amputato. Indipendentemente da ciò, questi dati confermano che l'attentato della maratona di Boston è stata una bufala messa in scena facilitato dalla creazione di capri espiatori.

mercoledì 15 maggio 2013

Attentato di Boston: Seri dubbi sui pazienti ricoverati in ospedale

I Boston Bombardamento pazienti dell'ospedale sono falsi: Proof

Continua l'indagine dei ricercatori indipendenti sull'attentato di Boston. In queste immagini è possibile notare diverse discrepanze che spingono un osservatore attento a porsi più di una domanda. 
Marc Fucarile è stato ricoverato in ospedale subito dopo l'attentato. Questo sondino nasogastrico è stato photoshoppato ed è abbastanza evidenti che non arrivi nei pressi della sua narice. Non va direttamente nel naso. Inoltre, la narice destra è stata tolta. 
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immagine ingrandita
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L'intera immagine è artificiale, cioè non è mai stato scattata. Guardate la proporzione dell'apparecchiatura medica nella parte posteriore è più dettagliata e nitida rispetto alle immagini centrali, che sarebbero le due persone. Questo è un falso: la famiglia risulta essere finta e virtuale. 
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Lo sfondo della testa del bambino risulta essere manipolata. Una forma impossibile del cranio porta a pensare ad un errore di montaggio con Photoshop, disegnando i capelli tramite l'uso dello strumento di sfocatura del programma.
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L'amputazione dell'arto? Qualsiasi cosa sia, non è un vero e proprio infortunio, e non è successo il 15 aprile 2013.
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Questo sembra essere stato dipinto . Non è un vero e proprio infortunio. Si può vedere la vernice, qui:
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 Nessun taglio o di residui di una lacerazione / abrasione. Nessuna crosta, fori di sutura, componenti di sutura residuali, gonfiore: niente. Che ne dici di un po 'di tessuto cicatriziale? Guarigione Bionica?
Indipendentemente da ciò, che cosa è quel turbinio marrone? E questo dovrebbe essere il sangue? Oppure, una vena? Cosa è quel componente marrone sul ginocchio? Veramente reale, con quei  bordi quasi perfetti.
Non ci sono punti di sutura.
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Le pennellate sono chiare ed evidenti. Notare, anche, il tentativo di attraversare la linea con un colpo di vernice orizzontale ed uno verticale per dare l'impressione di una sutura. Questo è il suo ginocchio. La gamba va giù. È probabile che sia stata finta l'amputazione.


sabato 27 aprile 2013

Boston: video dell'uomo immagine dell'attentato alla maratona. Le protesi dell'osso stanno cadendo?

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Questo filmato mostra l'uomo immagine dell'attentato alla maratona,
JEFF BAUMAN mutilato che viene portato via dai soccorsi, ma qualcosa non va per il verso giusto e la protesi si stacca. Così devono fermarsi per poterla reinserire.
Visionabile dal minuto 0:50 in basso a destra vicino l'uomo vestito di giallo.

Boston : L'FBI conosceva già gli "attentatori".


Mentre al mondo intero è stato chiesto di "dare la caccia e segnalare la presenza dei due sospettati ovunque si trovassero", l'FBI sapeva benissimo chi fossero e dove abitassero, da almeno 5 anni. Lo ha rivelato la madre, che vive nella repubblica russa del Dagestan, in questa intervista telefonica alla BBC (Qui l'intervista completa):




Ci sono diversi modi per coltivare un patsy e poi manovrarlo fino a fargli compiere le azioni che servono a te, e che a lui finiranno per costare la vita (oppure l'ergastolo) . Il patsy infatti è il classico capro espiatorio al quale verrà data la colpa per un crimine che non avrà commesso, in modo da coprire e proteggere i veri responsabili di quel crimine.


Il più famoso patsy della storia è senza dubbio Lee Harvey Oswald. Agente CIA sotto copertura, venne coinvolto nell'omicidio Kennedy con una falsa motivazione, in modo che venisse a trovarsi nel Book Depository di Dealey Plaza il mattino del 22 novembre 1963. Quando poi andò all'appuntamento previsto, un'ora dopo, in un cinema vicino a casa sua, ...



... scoprì che era proprio lui il ricercato per l'omicidio Kennedy. Oswald non fece mai in tempo a raccontare la sua versione dei fatti, perchè 48 ore dopo fu messo a tacere per sempre da Jack Ruby. Nel frattempo però era riuscito a pronunciare la frase che avrebbe reso famoso il termine da lui usato: "I didn't kill anyone, I'm just a patsy". Non ho ucciso nessuno, sono soltanto un capro espiatorio.



La tradizione del patsy è continuata, nel corso degli anni, passando dai Timothy McVeigh agli Zacharias Massaoui, dai ragazzi pakistani di Londra al Ramzi Yousef della bomba del '93 al World Trade Center. In tutti i casi è risultato a posteriori un collegamento decisamente ambiguo con l'FBI (o con altre agenzie simili), che naturalmente gli investigatori non hanno mai ritenuto necessario esplorare fino in fondo.



Oggi è toccato a due ragazzi di origine cecena, Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, da tempo "osservati speciali" dell'FBI.



In un'altra intervista, la madre ha anche raccontato che Tamerlan l'aveva chiamata, il mattino prima di venire ucciso, dicendole: "L'FBI mi ha cercato al telefono. Mi hanno detto che sono sospettato per gli attentati di Boston, e mi hanno chiesto di presentarmi da loro. Gli ho risposto che se vogliono parlarmi sanno benissimo dove trovarmi."



Ma invece di andare semplicemente a trovarlo - cosa che non avrebbero potuto fare, senza rivelare la loro trama - hanno dovuto coinvolgerlo in qualche modo nella sparatoria che è costata la vita al poliziotto del MIT. Solo così hanno potuto "imbattersi" ufficialmente nei due ragazzi, dando inizio all'ultimo atto della messinscena.



Pensate che coincidenza: anche Oswald è stato "trovato" casualmente mentre la polizia di Dallas cercava l'assassino del poliziotto Tippitt, che era stato ucciso nelle vicinanze del cinema, un'ora dopo la morte di Kennedy.



I paralleli con i "casi storici"dei patsy sono talmente tanti che torneremo sull'argomento con un articolo apposito. Nello stesso articolo analizzeremo anche a fondo i fatti di Boston, ed in particolar modo la "procedura" mediatica con la quale è stato sufficiente mandare in onda la fotografia di un paio di ragazzi con zainetto e cappellino per trasformarli automaticamente negli attentatori sanguinari, senza che nessun giornalista si sia posto nemmeno la più semplice delle domande: ma le provi quali sarebbero?



Massimo Mazzucco
http://www.luogocomune.net/

venerdì 26 aprile 2013

Il sosia di DZHOKHAR. Ulteriore mistero a Boston


Ulteriore incongruenza sui sospettati ed arrestati autori della strage di Boston
 
Sul cappello si nota, ben evidente, il numero 3  

Sul cappello si nota, ben evidente, il numero 7  



Dzhokhar Tsarnaev o il suo sosia?

Dzhokhar Tsarnaev o il suo sosia?


Dzhokhar Tsarnaev o il suo sosia?


Dzhokhar in ospedale, ne siamo sicuri?

Il vero Dzhokhar

"I capi della polizia di Boston sono bugiardi totali" è stato riferito.



"Due anonimi funzionari Usa hanno detto alla Associated Press che il sospetto sopravvissuto negli attentati di Boston era disarmato quando la polizia lo ha catturato ed è nascosto all'interno di una barca in un cantiere navale.



"Il rapporto contraddice proprio il dipartimento di polizia di Boston nella cattura di Dzhokar Tsarnaev - dopo il  commissario Ed Davies descrisse uno scontro a fuoco tra lui e gli ufficiali prima che il sospetto terrorista fosse catturato. "

"La ferita sulla gola subita dal Tsaernev  è stata determinata, da numerose fonti di polizia, come auto inflitta."


"L'avvocato degli Stati Uniti nel caso della strage di Boston è lo stesso che ha contribuito a portare Aaron Swartz al suicidio."  
Sophia Scholar

Quale è il vero Elvis?



Boston: madre fratelli Tsarnaev, 'sono innocenti, FBI ha addossato loro la colpa'


DAGESTAN (RUSSIA) – La madre dei due fratelli accusati di aver effettuato gli attacchi alla maratona di Boston afferma che i suoi figli sono innocenti e che gli Stati Uniti hanno addossato loro la colpa di ciò che non hanno commesso.
Zubeidat Tsarnaev che giovedì parlava in una conferenza stampa nella Repubblica russa del Dagestan e' apparsa affranta ed ha accusato i servizi di sicurezza americani di aver assassinato senza alcuna ragione il suo figlio maggiore ed ha espresso pentimento per il trasferimento della sua famiglia, tanti anni fà, negli Stati Uniti. I genitori dei due fratelli hanno più volte dichiarato di essere assolutamente sicuri dell'innocenza dei figli spiegando che le accuse contro di loro sono tutte una farsa messa su dall'FBI americana. Le autorità Usa non hanno ancora fornito dati sul movente e gli attacchi stessi e pertanto alcuni analisti parlano della pista "inside job" supponendo che in realtà i due fratelli non c'entrino e che si sia trattato dell'azione di qualche gruppo interno agli Usa.

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