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domenica 23 marzo 2014

Autismo e diabete dopo il vaccino: la procura di Trani apre un'inchiesta


Qualcosa nei media principali sta accadendo. Comincia a diffondersi l'informazione sui vaccini. Avanti tutta !!!

Dopo la denuncia presentata dai genitori di due minori, i pm cercano l'eventuale nesso tra la somministrazione del farmaco e le diagnosi

Il timore è che le forme di autismo e diabete mellito riscontrate in due minorenni possano essere state causate dal vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia. Per questo, la procura di Trani ha aperto un'indagine contro ignoti per lesioni colpose gravissime. I magistrati cercheranno di capire se vi sia un nesso tra la somministrazione del farmaco e la diagnosi delle due malattie.
Il fascicolo è stato avviato dopo la denuncia presentata dai genitori di due bambini di Trani ai quali è stata diagnosticata una "sindrome autistica ad insorgenza post-vaccinale". 

giovedì 6 marzo 2014

Tony Blair ed i suoi strani silenzi sulla vaccinazione del figlio



Nel 2001 il leader inglese Tony Blair si era rifiutato di rispondere ad una domanda personale sulla vaccinazione del proprio figlio Leo. Adducendo come motivazione il rispetto della privacy della propria famiglia si era rifiutato di rispondere alla semplice domanda: "suo figlio Leo ha ricevuto il vaccino MPR (Morbillo, Parotite, Rosolia)?"

martedì 19 novembre 2013

Paralizzato dopo il vaccino antinfluenzale

Corriere Mercantile_15_11_2013E’ rimasto paralizzato dopo aver fatto un vaccino antinfluenzale, ritirato poi lo scorso anno per problemi di produzione, e da due anni vive come un vegetale.
Questa è l’ennesima incredibile storia che riguarda un sessantenne genovese, Renzo Massa, oggi ricoverato in una struttura assistenziale.
I famigliari hanno avviato una causa civile nei confronti della ASL 3 e del Ministero della Salute che ha diffuso queste dosi pericolose. Ma la Regione Liguria ha respinto la richiesta di indennizzo perché il vaccino, sostiene, non era obbligatorio.
Tuttavia, la Corte Costituzionale con la SENTENZA N. 107, ANNO 2012 ribadisce un concetto già espresso dal Tribunale di Milano, Sez. Lavoro, con la sentenza n. 625 del 13/12/2007: “non vi è ragione di differenziare il caso in cui il trattamento sanitario sia imposto per legge [vaccinazione obbligatoria] da quello in cui esso sia, in base ad una Legge, promosso dalla pubblica autorità al fine di una diffusione capillare nella società [vaccinazione raccomandata]”.

Renzo Massa, oggi ha sessant’anni. Di professione faceva l’idraulico. Da due anni non comunica, non si alimenta, non articola linguaggio, non riconosce le persone. E’ bloccato a letto, al massimo si muove su una sedia a rotelle con l’aiuto degli assistenti. Vive, o forse è più appropriato scrivere sopravvive, in una struttura residenziale del levante di Genova senza essersi mai ripreso da quando il proprio figlio lo portò in ospedale pochi giorni dopo essersi vaccinato ed aver accusato i primi malesseri.
Nel racconto che appare oggi sulle pagine del quotidiano genovese Corriere Mercantile, il figlio riporta tutti i momenti tragici che ha vissuto il padre. In pochi giorni le sue condizioni sono precipitate fino a richiedere un ricovero ospedaliero dal quale il Sig. Massa non è mai più tornato a casa, a causa del fatto che, da lì a poco, è entrato in coma. La diagnosi medica è stata terribile: encefalomielite post-vaccinica.
Renzo Massa era uno sportivo, era sano e robusto, aveva un fisico integro ed era lucidissimo, in questi due anni la famiglia ha vissuto e sta tutt’ora vivendo quel calvario che tante altre famiglie con bambini danneggiati da vaccino possono comprendere, ed a loro va tutta la mia più profonda solidarietà per questo dramma che prosegue ad essere insabbiato.
Esistono referti medici e perizie che spiegano in modo inequivocabile come sia stato possibile, per un soggetto adulto e sano, ritrovarsi ad avere una degenerazione così repentina a causa di un vaccino. Eppure, malgrado tutto ciò, la Regione ha respinto la richiesta di indennizzo presentata dai legali della famiglia, adducendo futili motivi: ”spetta soltanto a chi si sottopone a vaccinazioni obbligatorie e l’adesione alla vaccinazione antinfluenzale è facoltativa, su base volontaria“
E mentre si assiste a questo scaricabarile di responsabilità, il Sig. Massa è bloccato per sempre in un letto senza poter interagire con i suoi famigliari. Convinto di fare la cosa giusta per non assentarsi dal lavoro a causa della malattia, ha finito per trovare la malattia e non tornare più al lavoro.

INFLEXAL

Il vaccino INFLEXAL, prodotto dalla olandese Crucell, venne ritirato lo scorso ottobre 2012 a causa di “potenziali pericoli” ed è lo stesso vaccino che è stato somministrato nel 2011 al Sig. Renzo Massa e gli ha procurato una encefalomielite [intesa come qualunque malattia che interessa al contempo cervello e midollo spinale].
In tutta Italia furono ritirate 2,3 milioni di dosi e nella sola Liguria le confezioni ritirate sfiorarono le 200 mila unità.
Tra le reazioni avverse riportate dalla sorveglianza post-marketing troviamo, accanto alle reazioni che sono state osservate anche durante gli studi clinici, le seguenti:
Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia transitoria, linfoadenopatia transitoria
Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche, che in rari casi conducono allo shock, angioedema
Patologie del sistema nervoso: nevralgia, parestesia, convulsioni febbrili, disturbi neurologici, quali ENCEFALOMIELITE, nevrite e Sindrome di Guillain Barré
Patologie vascolari: Vasculite associata in casi molto rari ad un interessamento renale transitorio
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Reazioni cutanee generalizzate, che includono prurito, orticaria o rash non specifico.
Tra gli effetti collaterali dell’Inflexal è dunque riportata la possibilità di insorgenza di patologie del sistema nervoso, tra cui anche l’encefalomielite è considerata come consequenzialità di assunzione e sintomi. Pertanto, occorre comprendere se il medico di base che ha somministrato questo vaccino ha correttamente informato il Sig. Massa sui rischi cui andava incontro ad effettuare una vaccinazione del genere.
Al di là del vergognoso scaricabarile: le industrie farmaceutiche quando pagano per i loro danni cagionati alla salute?

Tribunale di Pesaro: nuova Sentenza per Autismo da Vaccinazione



Gabriele Milani 14 novembre 2013
Tratto da 
http://autismovaccini.org

Lo stesso Giudice del Tribunale Civile di Pesaro che in data 1° luglio u.s. aveva riconosciuto colpevole il Ministero della Salute e stabilito un maxi risarcimento alla famiglia di una bambina pesarese di neanche 6 mesi, morta in culla il 7 febbraio del 2003, ha fatto nuovamente notizia e Giurisprudenza in data 11 novembre u.s. riconoscendo il nesso di causalità tra l’Autismo e le vaccinazioni in un adolescente di 16 anni.
Premetto che i genitori del ragazzo hanno preferito divulgare la notizia immediatamente in quanto, come dichiarato dall’ Avv. Luca Ventaloro [COMILVA], difensore e rappresentate della famiglia, di norma dalle Aule Giudiziarie della Corte d’Appello di Ancona, dove si avvierebbe un eventuale dibattimento in caso di impugnazione della Sentenza da parte del Ministero, è molto improbabile che lo stesso ottenga un ribaltamento a proprio favore di tale Sentenza.
Soprattutto è improbabile un ribaltamento della Sentenza per la manifesta sequela di eventi che manifestano e comprovano, in ampia e dettagliata documentazione sanitaria, lo stato di salute compromesso del ragazzo in concomitanza dei vaccini assunti durante l’intero arco di vita.


I vaccini interessati [dei quali ometto volutamente i nomi] sono relativi agli ultimi anni ’90.  Tuttavia, mi preme sottolineare come questo caso non sia collegato esclusivamente al solo vaccino trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia, somministrato al ragazzo all’età di 15 mesi, per trasmettere il messaggio che sostengo da sempre: TUTTI i vaccini possono contribuire a scatenare una sindrome autistica [intesa come espressione di una encefalopatia] in qualunque neonato!
La presenza di Thimerosal nei vaccini inoculati nei primi mesi di vita del ragazzo ha avvalorato il referto di una RMN encefalo dalla quale risulta presenza di demielinizzazione che, a mio modestissimo avviso, è stato il punto focale della questione sanitaria che riguardava lo stato psico-fisico del ragazzo, etichettato troppo comodamente come “autistico” da un sistema sanitario incapace di prendersi le proprie responsabilità di fronte a questo danno continuo perpetrato attraverso l’uso scriteriato di programmi vaccinali irrispettosi dell’individualità del singolo neonato ricevente.
Evitando di addentrarmi nelle innumerevoli e discordanti risultanze delle pubblicazioni scientifiche, largamente citate in questo sito, largamente citate ed allegate dai vari Consulenti Tecnici di Parte a sostegno delle rispettive argomentazioni che sono oggetto di ogni dibattimento che riguarda la correlazione autismo-vaccinazioni, il compito del Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale è stato quello di valutare i risultati di ogni specifica indagine, raccogliendo gli elementi più utili alla conclusione del caso, nell’intento primario di formulare un giudizio attendibile sul problema della correlazione della sindrome autistica con la somministrazione dei preparati vaccinali.
Per buona pace dei soliti immancabili contestatori che faranno sentire la loro voce discordante, dalla storia di questo adolescente sono emersi elementi anamnestici e clinici che hanno inchiodato alle loro responsabilità le vaccinazioni somministrate.
Anche per questo adolescente, come tanti bambini e tante persone che vivono identica situazione patologica, l’ordinata analisi storico-clinica con assenza di anomalie organiche o sospette condizioni di sofferenza neurologica lo metteva nella condizione di apparire come un neonato “sano”, che progrediva regolarmente, e manifestava un regolare sviluppo psico-fisico.
Per contro, il verificarsi delle manifestazioni patologiche in concomitanza con le inoculazioni vaccinali, le recrudescenze coincidenti con le dosi di richiamo somministrate, l’andamento protratto ed ingravescente di disturbi caratteristici e in tutto corrispondenti alle descrizioni riportate nella copiosa letteratura sull’argomento, hanno rappresentato elementi fortemente sospetti tali da avere un ruolo indicativo o comunque non marginale sotto l’aspetto del nesso di causa, spostando il giudizio verso un attendibile grado di probabilità riconosciuto dal Giudice nel testo della Sentenza qui allegata. (sentenza integrale in pdf)
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